Levanzo

Levanzo

È costituita da rocce calcaree bianche che presentano numerose grotte. Il nome greco dell’isola era Phorbantia (Φορβαντία), probabilmente a causa dell’abbondante quantità di erba (φορβή) nell’isola.

Il paese è composto da uno sparuto gruppo di case munite di un piccolo porticciolo, che dista circa 15 km da Trapani. È priva di strade rotabili, a parte un piccolo tratto di strada asfaltata che conduce alla spiaggia del Faraglione. Tale condizione di arretratezza tecnologica spiega l’integrità della sua bellezza paesaggistica.

Il promontorio più alto è il Pizzo Monaco, a 270 metri s.l.m. La vegetazione è essenzialmente composta da Brassica macrocarpaEuphorbia dendroidesRosmarinus officinalis e Senecio cineraria.

Sulla costa si affacciano alcune grotte, la più nota delle quali è la Grotta del Genovese. E’ uno dei più importanti siti archeologici d’Italia, con le sue incisioni e pitture rupestri risalenti al paleolitico superiore (9680 a.C.).

Inoltre nello specchio d’acqua antistante Cala Minnola, sul versante orientale dell’isola di Levanzo, è presente uno dei siti archeologici sommersi più importanti della Sicilia: vi si trovano il relitto di una nave romana e dei resti del carico di anfore e frammenti di vasellame che giacciono ad una profondità di circa 27 metri. (Fonte: Wikipedia)