Panorama Marettimo

Mare e Timo…

Le antiche popolazioni di questa ristretta area del Mediterraneo (Fenici, Elimi, Sicani) le attribuirono il carattere di sacralità di cui ancora oggi si può godere.

Secondo la teoria trapanese dell’Odissea (nata ad opera di Samuel Butler), Marèttimo verrebbe a coincidere, dal punto di vista geografico, con Itaca, la patria di Ulisse. Sarebbe lo stesso eroe a indicarne la posizione.

I Romani costruirono a Marettimo un presidio militare dopo la prima guerra punica, attorno al 150 a.C. . Lo scopo era controllare la rotta tra la Tunisia e Roma. Il complesso, noto come Case Romane, si trova a monte del paese, a quota 250 metri circa. E’ costituito da due piccoli edifici e da una chiesetta, successiva, di epoca normanna.

Diversi autori citano Hierà come il luogo dove venne firmato il trattato di pace tra Romani e Punici-Cartaginesi dopo la drammatica Battaglia delle Isole Egadi.  (10 marzo del 241 a.C.). Questa vide Annone e le proprie navi sconfitti dalle pentere e trireme dotate di rostri dei Romani comandati da Lutazio Catulo.

Il castello di Punta Troia, edificato in periodo normanno (circa 1140) sui resti di una preesistente torre di avvistamento, venne in seguito usato anche come carcere.

Nel periodo borbonico all’interno delle sue anguste e buie celle fu detenuto anche Guglielmo Pepe.